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Daniele Gianolli e la passione per il volo: “Nella quarantena ho imparato ad usare un simulatore. Da grande sarò un pilota”

La mia passione per il volo è iniziata circa 4 anni fa; ero in quarta elementare e i miei genitori pensavano ad un qualcosa di passeggero, anche perché nella mia famiglia ci sono marinai, agricoltori, studiosi e professori, ma nessun pilota!

Ho iniziato a parlare di simulatore di volo e di Istituto tecnico aereonautico e i miei genitori non sapevano neanche di cosa si trattasse!

Io, però mi sono documentato, ho cercato nel web le migliori scuole di volo e i migliori simulatori.

Mia mamma mi diceva che, leggendo vari articoli, aveva capito che sarebbe stato difficilissimo imparare da solo a usare il simulatore. Ma io ci sono riuscito, piano piano, anche con l’aiuto di tutorial.

Ora mi ritrovo con uno dei simulatori più richiesti al mondo, “Xplane 11” e decollare, volare, atterrare, accendere i motori è diventata una sorta di routine, sempre diversa però ogni volta.

Attivo la batteria, attivo l’alimentazione da terra, controllo gli impianti idraulici, accendo i motori e queste sono solo alcune cose, prima di completare la checklist.

Sugli aerei non c’è molto da raccontare, specialmente alle persone che non ne sanno molto e per le quali pilotare è come guidare una macchina. Invece per me pilotare è andare in un elemento diverso, l’ARIA, è quindi è avventura e scoperta.

Certo non so tutto delle macchine che volano, ma voglio imparare.

Ho deciso che diventerò un pilota anche nella realtà.

Per questo sto studiando benissimo l’inglese, perché questa è la lingua dell’aeronautica e per questo sono già stato all’open day di due istituti aereonautici e ho potuto parlare con un comandante e con dei controllori di volo che mi hanno detto che il volo è stata una passione anche per loro e che forse siamo stati tutti uccelli in un’altra vita, perché questa passione è travolgente!

Penso che se fossi su un aereo come passeggero e il pilota di sentisse male, ben guidato da terra, sarei in grado anche ora di far atterrare un aereo e questo mi da la forza di continuare a studiare, studiare e studiare tutto quello che riguarda l’aviazione.

In questi mesi di quarantena sono molto migliorato perché ho potuto volare quasi tutti i giorni e ho seguito anche delle lezioni on-line. Se non avessi avuto il volo, mi sarebbe pesato molto di più dover stare chiuso in casa: progettare ed eseguire voli simulati da Milano con varie destinazioni mi ha invece fatto sentire libero.

 

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